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Schiaffi, minacce e intimidazioni. Così gli uomini della cosca di San Giovannello sarebbero riusciti a recuperare dei crediti vantati da due commercianti della zona che si erano rivolti al clan per riuscire a rientrare da alcuni prestiti che avevano difficoltà a riscuotere. I particolari della vicenda sono riportati in una delle tre ordinanze di custodia cautelare con le quali la Dda di Reggio Calabria ha smantellato, a metà dello scorso luglio, i vertici delle cosche di Archi e quelle direttamente collegate alle famiglie di 'ndrangheta dei De Stefano e Tegano.
Le estorsioni, soprattutto alle aziende che effettuano lavori pubblici, rimangono al centro del business della cosca di San Giovannello, ma il controllo del territorio si sostanzia anche in piccole questioni, come quella di un favore fatto ad alcuni amici del clan per poter recuperare un credito.
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