Una vera e propria «organizzazione aziendale ombra» che gestiva appalti pubblici milionari tra Sicilia e Calabria. E’ stata scoperta nel corso dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina che ha coordinato il lavoro dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale. Il provvedimento, emesso a conclusione degli interrogatori preventivi di 16 dei 20 indagati, prevede gli arresti domiciliari nei confronti di 6 persone, ritenute promotori e gestori di fatto del gruppo criminale; nonchè la misura cautelare del divieto temporaneo di contrarre con la pubblica amministrazione, a carico di altri 6 indagati, imprenditori considerati concorrenti esterni del medesimo gruppo. La contestazione riguarda, allo stato, il delitto di associazione per delinquere finalizzata alla gestione della fase esecutiva di una serie di importanti appalti pubblici, aggiudicati da vari enti, quali il Consorzio autostrade siciliane (Cas), in prevalenza, nonchè l’Ufficio regionale del Genio civile Sezione di Trapani, il Comune di Brolo, la Città metropolitana di Reggio Calabria, attraverso una vera e propria organizzazione aziendale «ombra», alla quale le imprese, formalmente affidatarie di detti appalti, subappaltavano, illecitamente, la esecuzione di lavori o parte di essi, compresi il reclutamento di manodopera e di mezzi; rimettendone il totale controllo a un soggetto già gravato da precedente condanna definitiva per il reato di concorso esterno nell’associazione mafiosa dei «barcellonesi».Anche attraverso complessi meccanismi di noleggio delle attrezzature e false fatturazioni, gli indagati riuscivano a drenare consistenti risorse pubbliche. Sono inoltre contestati i delitti di intestazione fittizia di imprese, sub appalto illecito e frode nelle pubbliche forniture strumentali alla operatività dell’associazione per delinquere; nonchè di riciclaggio dei proventi illeciti ricavati.
Ombre di mafia sugli appalti tra Sicilia e Calabria: il blitz della Dda
L’inchiesta della Dda riguarda commesse del Cas e lavori pubblici eseguiti anche a Brolo, Partanna e Reggio Calabria. Sei arresti, gli indagati sono in totale dodici









