Una vera e propria organizzazione aziendale ombra, secondo gli investigatori, avrebbe preso il controllo operativo di una serie di importanti appalti pubblici tra Sicilia e Calabria.

L’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Messina ha portato il gip ad applicare misure cautelari nei confronti di 12 persone: sei agli arresti domiciliari, ritenute dagli inquirenti figure centrali del presunto gruppo, e sei colpite dal divieto temporaneo di contrarre con la pubblica amministrazione.

Le contestazioni, formulate allo stato delle indagini, riguardano l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla gestione illecita della fase esecutiva degli appalti, con il coinvolgimento di imprese formalmente aggiudicatarie dei lavori.

Dalle autostrade ai cantieri pubblici: il sistema contestato

Nel mirino sono finiti lavori affidati da diversi enti, tra cui il Consorzio Autostrade Siciliane, il Genio Civile di Trapani, il Comune di Brolo e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.