Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Ci risiamo. A Reggio ’ndrangheta e politica non riescono a starsi lontane. Appare quasi inevitabile che in ogni inchiesta della Dda reggina prima o poi qualche politico (o aspirante tale) rimanga invischiato. Questa volta è il Fatto Quotidiano che ha acceso la sua attenzione sulle carte dell'inchiesta “Epicentro 2” con cui la Dda e i Carabinieri hanno messo sotto scacco le ’ndrine di Archi e messo sotto chiave 79 persone (allo stato degli atti vige sempre la presunzione di innocenza), dunque il Fatto ha messo sotto i riflettori dell’opinione pubblica un aspirante consigliere comunale che, nelle ultime elezioni municipali, era tra i candidati di Alternativa Popolare, la lista costruita da Massimo Ripepi poi premiato dal sindaco Francesco Cannizzaro con il ruolo di assessore.
Nel mirino degli inquirenti è finito Francesco Stillittano, commercialista di professione, che ha ottenuto 261 preferenze senza riuscire a conquistare un seggio in Consiglio comunale. Il suo nome figura ora nell'ampio quadro investigativo delineato dalla Direzione distrettuale antimafia reggina, nell’ambito dell’operazione antimafia che ha scosso la città lo scorso 14 luglio.






