Pubblicato il: 05/06/2026 – 7:04

REGGIO CALABRIA I carabinieri della compagnia di Gioia Tauro (Reggio Calabria), con il supporto delle compagnie di Rende (Cosenza) e Taurianova (RC) e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone (quattro cittadini italiani e due stranieri) residenti a Rosarno e Taurianova, nel Reggino, e Rose (Cosenza). L’operazione, convenzionalmente denominata “Smile”, ha colpito duramente – si legge in una nota – una radicata rete criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta da Emanuele Crescenti, e ha portato all’esecuzione di due misure in carcere per i due promotori dell’attività illecita, legati da vincolo di parentela (padre e figlio), e quattro misure agli arresti domiciliari per i restanti componenti, attivi nella rete logistica e nello smercio al dettaglio. Altre cinque persone – una delle quali rimpatriate lo scorso febbraio nel proprio Paese d’origine – sono state deferite in stato di libertà.L’indagine, condotta dalla Sezione operativa della compagnia di Gioia Tauro e coordinata da Santo Melidona, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Palmi, ha permesso di documentare una vera e propria “filiera” della droga – operante a Rosarno e nei comuni limitrofi – capace di soddisfare incessantemente le richieste di una vasta e fidelizzata clientela. “Il dato più allarmante emerso dalle indagini – prosegue la nota – è l’estrema facilità e rapidità con cui il principale indagato, costantemente coadiuvato dal padre nella logistica e nelle consegne, riusciva a recuperare e smerciare lo stupefacente. La sostanza veniva occultata in nascondigli domestici di fortuna, come nella tazza del bagno o dietro la pianta sul balcone, pronta per essere ceduta agli acquirenti fin sotto casa o in punti di ritrovo prestabiliti, come uffici postali e piazze cittadine”.