Un’organizzazione a conduzione familiare capace di gestire un flusso incessante di cocaina, hashish e marijuana, pronta a trasformarsi in una macchina di terrore e violenza pur di recuperare i soldi delle dosi. È questo lo scenario emerso dall'operazione "Smile", l'inchiesta con cui i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno inferto un duro colpo a una radicata rete di spaccio attiva nella piana e non solo.Sei persone arrestate

Il blitz, scattato all'alba con il supporto delle Compagnie di Rende e Taurianova e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura diretta dal Dott. Emanuele Crescenti. Il bilancio è di sei persone arrestate (quattro italiani e due stranieri) residenti tra Rosarno, Taurianova e Rose (CS). Per i due promotori dell'attività illecita, padre e figlio legati da un solido vincolo criminale oltre che di sangue, si sono aperte le porte del carcere. Altri quattro componenti della rete, responsabili della logistica e dello smercio al dettaglio, sono finiti ai domiciliari. L'inchiesta conta inoltre altri cinque indagati deferiti in stato di libertà, uno dei quali già rimpatriato lo scorso febbraio nel proprio Paese d'origine.Una filiera h24: la droga tra la tazza del bagno e i balconi