Un’organizzazione criminale strutturata, capace di gestire un vero e proprio “supermercato della droga online” attraverso app di messaggistica criptata e attivata anche dal carcere costringendo una coppia a spacciare per saldare un debito. È quanto hanno ricostruito i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia al termine di una complessa indagine avviata nel luglio 2025 tra Cerveteri e la frazione di Campo di Mare, che ha portato alla denuncia di otto persone — sette italiani e uno straniero.

Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, sequestro di persona, estorsione aggravata e violenza privata. Al centro dell’indagine un uomo ritenuto il promotore del gruppo che, nonostante fosse detenuto, sarebbe riuscito a continuare a coordinare l’attività criminale grazie all’utilizzo di un telefono cellulare introdotto illegalmente in carcere.

Secondo quanto emerso, l’organizzazione utilizzava piattaforme come Telegram e Signal per gestire ordinazioni, consegne e pagamenti legati alla vendita di cocaina. Un sistema ben rodato, con ruoli definiti tra corrieri, custodi della droga e pusher, che avrebbe consentito al gruppo di controllare lo spaccio sul territorio attraverso metodi violenti e intimidatori, inclusa la disponibilità di armi da fuoco.