Perugia, 4 giugno 2026 - Piazza Grimana, zona universitaria, terminale di spaccio ora al centro di un blitz dei carabinieri. Il bilancio è di un pusher in carcere e altri sei agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, su richiesta della procura. Gli indagati sono sette stranieri tutti già noti alle forze dell’ordine. Su di loro l’accusa, di attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti che è stata portata avanti nel capoluogo umbro tra febbraio e ottobre del 2025. Per uno degli indagati, un uomo di 38 anni è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per gli altri sei, di età compresa tra i 29 e i 43 anni, il giudice ha invece disposto gli arresti domiciliari.
Task force al lavoro
L’inchiesta ha preso avvio nel febbraio del 2025 dopo una segnalazione relativa a una presunta attività di spaccio riconducibile a soggetti attivi nel centro storico cittadino. I successivi accertamenti hanno consentito di verificare gli elementi iniziali e di individuare un acquirente appena entrato in possesso di sostanze stupefacenti. Nel corso del controllo, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono stati sequestrati quattro involucri contenenti cocaina e due involucri contenenti eroina nella disponibilità dell’acquirente. Inoltre sarebbero stati recuperati circa 26 grammi di hashish e 26 flaconi di metadone che sarebbero stati abbandonati da alcuni spacciatori durante la fuga. Le indagini sono poi proseguite attraverso l’ascolto di numerosi testimoni, l’analisi dei tabulati telefonici e servizi di osservazione e controllo. Gli investigatori ritengono di aver identificato numerosi acquirenti e di aver ricostruito un’attività di spaccio al dettaglio che avrebbe interessato diverse aree del centro storico di Perugia. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo ha operato in modo stabile e continuativo, disponendo di una rete consolidata di contatti e di modalità organizzative finalizzate a garantire l’approvvigionamento e la distribuzione di cocaina, eroina e hashish.









