L’ha sbattuta contro un muro con una violenza tale da provocarle uno svenimento, le ha fatto ’terra bruciata’ intorno impendendole di vedere le amiche e, infine, i rimproveri per non aver ’educato le figlie alla sottomissione alla figura maschile’. Un incubo lungo dodici anni. Ma ora questa donna ha trovato il coraggio di denunciare tutto e per l’uomo è scattata una misura cautelare personale, eseguita dai carabinieri della Stazione Bologna Bertalia: previsto l’allontanamento dalla casa familiare, nonché il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati. Per l’uomo è scattato anche il braccialetto elettronico. Si tratta di un 49enne straniero, indagato dalla Procura per i reati di maltrattamenti in famiglia con la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale.

La misura cautelare è stata richiesta dal pm sulla base degli elementi che i carabinieri hanno raccolto a seguito della denuncia della donna: ha raccontato che la relazione con l’uomo è iniziata circa dodici anni fa e che il loro rapporto di coppia è andato man mano deteriorandosi, degenerando in un clima di costante aggressività e prevaricazione, finalizzato a imporre la propria volontà su di lei con prepotenza e atti di violenza. Nel corso delle indagini, la donna ha riferito numerosi episodi di violenza domestica: l’uomo ha limitato la sua libertà personale, ha tentato più volte di allontanarla e isolarla dalle amicizie, l’ha minacciata e percossa quando lei è arrivata a fare qualcosa per se stessa e, in un’occasione, l’ha scaraventata contro un muro provocandole lo svenimento. In un’altra circostanza, l’ha rimproverata sostenendo che non educasse le figlie alla sottomissione verso la figura maschile. Rintracciato dai carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal gip.