HomeEmpoliCronacaPresidi medico ospedalieri, proteste nell’Empolese: “Troppo caldo nelle stanze, trasferite altrove i servizi”La richiesta da Simone Baldacci coordinatore della FP Cgil Usl Toscana Centro: “Temperature infernali, per i pazienti e i lavoratori. Non si può continuare così”Il distretto RozzalupiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEmpolese Valdelsa, 7 agosto 2026 – Le alte temperature riscontrate ormai da due settimane a questa parte stanno creando numerosi disagi ai pazienti dell’ospedale di Castelfiorentino e della Casa di Comunità di Montaione. Lo sostiene la Cgil, che ha rinnovato ad Asl e Società della Salute l’invito ad intervenire per ridurre le criticità (dando seguito ad un primo intervento già effettuato). Secondo il sindacato, tutte le sale di attesa e i corridoi dei due servizi territoriali “continuano a essere prive di ogni forma di condizionamento dell’aria, con la sola presenza di grandi ventilatori che, con il caldo estremo di questi giorni, riescono a produrre solo un effetto ’forno ventilato’”.

Disagi che, prosegue la FP Cgil, sarebbero stati riscontrati anche nel centro prelievi: la stanza in cui sono custoditi farmaci e presidi sanitari, che necessitano di essere conservati entro determinate temperature, ha un condizionatore portatile che non riesce a garantirle e un vecchio quadro elettrico che non riesce ad assicurare la tenuta della corrente quando si attiva l’accensione contemporanea di tutti i condizionatori portatili installati negli ambulatori. “Anche nella Casa della Comunità di Montaione sia la sala di attesa del medico della continuità sia quella dedicata alle visite pediatriche sono prive di ogni tipo di condizionamento della temperatura e anche l’intero corridoio che attraversa l’intera struttura ne è privo – fanno sapere inoltre dal sindacato - situazione analoga nel Distretto Rozzalupi di Empoli, dove il caldo provoca gravi disagi, mentre del programmato trasferimento nei nuovi locali attrezzati e con adeguati impianti di condizionamento nel Blocco H dell’Ospedale San Giuseppe si sono perse le tracce”.