Conti in ordine per Tenaris che, seppur in flessione rispetto allo scorso anno, è riuscita a battere – anche se non di molto – le attese degli analisti relative alle principali voci di bilancio.A cominciare dai ricavi trimestrali, che per la società produttrice di tubi per l'industria energetica sono stati pari a 2,97 miliardi di dollari, meno dei 3,09 dello scorso anno ma meglio del consenso che prevedeva un fatturato di 2,94 miliardi.
La reazione del mercato è stata però tutt'altro che positiva, tanto che il titolo ha chiuso le negoziazioni in forte calo: -7% sotto i 22 euro.«Nel secondo trimestre le nostre vendite sono diminuite del 4% rispetto al trimestre precedente, riflettendo in larga misura il rinvio delle spedizioni ai clienti nel Medio Oriente a causa della chiusura effettiva dello stretto di Hormuz per la maggior parte del periodo», sottolinea la società in una nota. «Anche il nostro margine ebitda è diminuito, a causa di costi logistici unitari più elevati, un minore assorbimento dei costi fissi e l'aumento dei costi delle materie prime».Considerando un margine operativo lordo di 649 milioni (contro un'attesa di 646) la marginalità è scesa dal 23,7% del primo trimestre al 21,9% attuale (era al 23,8% a un anno).











