In I trim aveva previsto ripresa vendite e margini
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 6 ago - Tenaris, per il secondo semestre prevede che “fatturato ed Ebitda rimangano in linea con quelli del primo semestre, nonostante le vendite continuino a risentire della diminuzione delle spedizioni verso il Medio Oriente e dell’aumento dei costi delle materie prime”. Alla fine del primo trimestre il produttore e fornitore a livello globale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas aveva anticipato per la seconda metà dell’anno “una ripresa del fatturato e dei margini”, pur se nell’ipotesi che lo stretto di Hormuz riaprisse nel breve termine. Come si legge nella nota che accompagna i conti del secondo trimestre, secondo Tenaris nella seconda metà dell’anno “potrebbero esserci margini di crescita se le interruzioni delle spedizioni nello stretto di Hormuz dovessero cessare prima della fine dell’anno”. Il terzo trimestre, spiega la società, “risentirà inoltre degli effetti della stagionalità e del mix di prodotti, mentre il quarto trimestre beneficerà dell’aumento dei prezzi e dei volumi nella maggior parte delle regioni”. In generale Tenaris segnala che “in Medio Oriente, il conflitto continua a causare turbolenze al traffico marittimo attraverso lo stretto di Hormuz. Le attività di trivellazione in Iraq, Kuwait e Qatar hanno subito gravi ripercussioni, mentre in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti sono state in gran parte mantenute”. Invece l’attività di trivellazione è cresciuta negli Stati Uniti, Canada e Argentina e “i clienti di tutto il mondo stanno procedendo con investimenti in progetti offshore a costi competitivi, mentre il settore concentra sempre più la propria attenzione sulla sicurezza e sulla diversificazione dell’approvvigionamento”.







