Acconto su dividendo 2026 raddoppia a 0,59 $/azione

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 06 ago - Nel secondo trimestre Tenaris, produttore e fornitore a livello globale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas, ha visto calare l’utile del 9% e i ricavi del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, comunque superando in entrambi i casi le previsioni degli analisti. Il fatturato è sceso “in larga misura a causa del rinvio delle spedizioni ai clienti in Medio Oriente a causa della chiusura di fatto dello stretto di Hormuz per gran parte del periodo”. Anche il margine Ebitda è diminuito al 21,9% (da 23,7% nello stesso periodo dell’anno scorso e nel primo trimestre) a causa “dell’aumento dei costi logistici, del minore assorbimento dei costi fissi e dell’aumento dei costi delle materie prime”. La società ha chiuso il periodo a giugno con un utile netto di 492 milioni di dollari, 0,47 dollari per azione, contro i 542 milioni, 0,50 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente (-13% sui tre mesi precedenti), ma sopra il range tra 400 e 420 milioni atteso dagli analisti. L’utile attribuibile agli azionisti è sceso del 10% a 477 milioni. L’utile per Ads (american depositary share) è stato pari a 0,95 dollari, -4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e -11% rispetto al terzo trimestre. I ricavi si sono attestati a 2,967 miliardi, contro i 3,086 miliardi dello stesso periodo del 2025, in calo del 4% anche rispetto ai tre mesi precedenti, contro i 2,914 miliardi attesi dal consensus. Nel semestre l’utile netto è rimasto invariato a 1,056 miliardi e i ricavi sono saliti dell’1% a 6,067 miliardi, con un Ebitda di 1,385 miliardi (-3%) e un margine Ebitda in calo al 22,8% (da 23,8%). La società ha approvato il pagamento di un acconto sul dividendo 2026 pari a 0,59 dollari per azione, pari a circa 600 milioni di dollari, il doppio rispetto all’acconto da 0,28 dollari, circa 300 milioni, pagato l’anno scorso.