Conti in ordine per Tenaris che, seppur in flessione rispetto allo scorso anno, è riuscita a battere – anche se non di molto – le attese degli analisti relative alle principali voci di bilancio.

A cominicare dai ricavi trimestrali, che per la società produttrice di tubi per l’industria energetica sono stati pari a 2,97 miliardi di dollari (il gruppo bergamasco esprime il bilancio in valuta americana), meno dei 3,09 dello scorso anno ma meglio del consenso che prevedeva un fatturato di 2,94 miliardi.

A Piazza Affari, nella mattinata di giovedì 6 agosto, il titolo perde circa lo 0,7% a 24,6 euro per azione.

Effetto Hormuz sul fatturato, ma l’utile batte il consenso «Nel secondo trimestre le nostre vendite sono diminuite del 4% rispetto al trimestre precedente, riflettendo in larga misura il rinvio delle spedizioni ai clienti nel Medio Oriente a causa della chiusura effettiva dello stretto di Hormuz per la maggior parte del periodo», sottolinea la società in una nota.

«Anche il nostro margine ebitda è diminuito, a causa di costi logistici unitari più elevati, un minore assorbimento dei costi fissi e l'aumento dei costi delle materie prime».