(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Tenaris +4,26%

preme sull'acceleratore a Piazza Affari e si porta in vetta al Ftse Mib dopo i conti superiori alle aspettative degli analisti. «E' stato un altro trimestre robusto, i margini sono stati mantenuti e le guidance qualitative per il primo trimestre sostengono upgrade da parte del consensus», scrivono gli esperti di Jefferies. Il titolo scambia ha toccato un massimo intraday di 22,47 euro, al top da fine giugno 2008, quando aveva toccato i 23,66 euro.

Nel quarto trimestre il produttore e fornitore a livello globale di tubi e servizi per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas, ha visto calare l’utile dell’11% a 461 milioni di dollari e salire i ricavi del 5% a 2,995 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma in entrambi i casi ha superato le previsioni del consensus per utili a 438 milioni e ricavi per 2,94 miliardi. L’utile operativo si è attestato a 554 milioni (-1% su anno e -7% su trimestre) e l’Ebitda è stato di 717 milioni, sopra le stime per 665 milioni (-1% su anno e -5% su trimestre). «I margini nel quarto trimestre sono stati in linea con quelli del terzo trimestre (al netto delle voci straordinarie), nonostante l'aumento delle tariffe e dei costi delle materie prime», sottolinea Banca Akros. Nell’intero anno i ricavi sono calati del 4% a 11,981 miliardi dollari e l’utile netto del 5% a 1,973 miliardi. «I risultati del quarto trimestre sono stati sopra le attese a livello di Ebitda grazie a volumi più alti e migliori margini", scrivono gli analisti di Intermonte, sottolineando che anche «l'outlook è stato costruttivo, migliore delle nostre attese». Tenaris, per il primo trimestre, prevede che «le vendite e i margini restino vicini ai livelli attuali».