(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Nonostante le perturbazioni regionali senza precedenti, Aramco ha mantenuto il flusso di petrolio verso i mercati globali, registrando una solida performance finanziaria nel secondo trimestre". Il colosso petrolifero saudita comunica i risultati del secondo trimestre, caratterizzato dalla guerra in Medio Oriente ma anche dal rialzo dei prezzi del petrolio, che mostrano un utile netto adjusted di 33,4 miliardi di dollari in crescita del 33% dai 25,2 miliardi dell’anno precedente, oltre le stime (67,2 miliardi di dollari nel semestre) e un utile netto balzato del 44% a 32,7 miliardi. Il flusso di cassa da attività operative si attesta a 25,4 miliardi e flusso di cassa libero a 12,3 miliardi influenzato da un incremento di capitale circolante di 13,6 miliardi. Il cda ha deliberato un dividendo base per il secondo trimestre di 21,9 miliardi di dollari da pagare nel terzo trimestre.
“La performance di Aramco nel primo semestre del 2026 è stata caratterizzata dalla notevole resilienza del nostro personale e dall’agilità della nostra attività e delle nostre operazioni nel resistere e rispondere alle condizioni di mercato in rapida evoluzione. Nonostante l’interruzione senza precedenti delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, abbiamo continuato a dimostrare la nostra capacità di mantenere la continuità operativa capitalizzando sulla nostra diversificata base di asset e sulla pianificazione pluridecennale, comprese infrastrutture strategiche come il gasdotto East-West Pipeline, la capacità di stoccaggio e i terminali di esportazione. Ciò ci ha permesso di sostenere la produzione e le esportazioni, portando avanti al contempo progetti chiave, nonostante il difficile contesto regionale" commenta, citato nel comunicato, Amin H. Nasser, presidente e ceo.












