In Sudan è in corso un genocidio annunciato: la guerra dimenticata che continua a uccidere migliaia di civili.
@2025 Vantor
C’è una domanda che torna ostinatamente ogni volta che la comunità internazionale assiste inerme a una strage: quante volte deve ripetersi un genocidio prima che il mondo decida davvero di riconoscerlo e fermarlo?
Oggi quella domanda ha il volto di el-Obeid, città del martoriato Sudan centrale trasformata nell’ennesimo epicentro di una guerra che, in oltre tre anni, ha provocato una delle peggiori crisi umanitarie del pianeta. E che nemmeno è riuscita a conquistare l’attenzione globale che meriterebbe.
L’allarme è stato lanciato poche settimane fa dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, che ha parlato apertamente di un “allarme rosso” per la città. Un’espressione che arriva mentre il conflitto tra l’esercito regolare sudanese e le Rapid Support Forces (le Forze di Supporto Rapido o RSF) continua a devastare l’intero Paese.







