Roma diventa il cuore di una mobilitazione urgente per fermare la tragedia che sta devastando il Sudan. Dopo quasi tre anni di guerra, il bilancio è drammatico: 150.000 morti, 12 milioni di sfollati, bombardamenti su ospedali, mercati e campi profughi. "Le Nazioni Unite definiscono la crisi la peggiore emergenza umanitaria del mondo” denunciano le ong e associazioni - ma il silenzio mediatico e politico rischia di aggravare ulteriormente la situazione”.
Roma si mobilita contro il genocidio in Sudan: il sit-in di Baobab Experience
Di fronte a questa catastrofe, le ONG e le associazioni di Roma hanno lanciato un appello al Governo italiano e alla comunità internazionale per interventi immediati. Le richieste sono chiare: sospendere le esportazioni di armi verso gli Emirati Arabi Uniti, revocare autorizzazioni che possano favorire triangolazioni verso il Sudan, aprire corridoi umanitari e garantire la consegna rapida degli aiuti promessi. L’appello è firmato da una rete ampia e trasversale di realtà impegnate per la pace e i diritti umani: ACLI, Amnesty International Italia, ANPI, AOI, ARCI, Baobab Experience, Caritas Italiana, Comitato Internazionale per la Pace in Sudan, Comunità Sant’Egidio, Comunità sudanese in Italia, Economia Disarmata – Movimento dei Focolari Italia, Emergency, FOCSIV, Fondazione Nigrizia ONLUS, Medici Senza Frontiere, Missionari Comboniani in Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo, Un Ponte Per.






