Il prossimo 12 agosto la Luna tornerà a posarsi davanti al Sole su buona parte della Spagna, e per qualche minuto il mezzogiorno si trasformerà in un crepuscolo: quel giorno sarà visibile un'eclissi solare totale, e le associazioni astronomiche stanno già preparando l'evento. Non sarà, neanche lontanamente, la prima volta che un'eclissi lascia a bocca aperta l'umanità.

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E non sarà nemmeno la prima volta che qualcuno proverà a catturarla con un pennello. Per secoli pittori, miniatori e incisori hanno cercato di fissare su una tela, un affresco o una lastra di rame qualcosa che nella realtà dura appena pochi minuti.

Quando il cielo si oscurava e il mondo tremava

Prima che esistesse l'astronomia come la intendiamo oggi, un'eclissi era, semplicemente, un fenomeno terrificante. Il "Disco di Nebra", una lamina di bronzo dell'età del Bronzo rinvenuta vicino ad Halle, in Germania, raffigura già il Sole, la Luna e le Pleiadi insieme su uno stesso oggetto, anche se non rappresenta propriamente un'eclissi: è piuttosto il precedente più remoto di quell'ossessione di dare un'immagine a ciò che accade nel cielo.