Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiBoom del gettito Iva da scambi interni, che cresce del 2,9% (+2,1 miliardi di euro) nel primo semestre in cui è in vigore l'obbligo di collegamento tra registratori di cassa telematici e Pos, la misura che consente la trasmissione automatica all'Agenzia delle entrate dei dati di incasso e collega i dati sui corrispettivi. È quanto indica il Bollettino delle entrate tributarie del Ministero dell'Economia e delle Finanze per il periodo gennaio-giugno 2026. I primi sei mesi dell'anno registrano entrate erariali accertate in aumento di 5,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 (+2,1%).

L'andamento dell'Iva e degli incassi di cassa

L'Iva totale si conferma il motore trainante dei conti pubblici, registrando un incremento netto di 3,0 miliardi di euro (+3,7%) e portando le entrate complessive a 85,2 miliardi di euro. Nello specifico, la componente degli scambi interni sale a 75,2 miliardi di euro con un aumento di 2,1 miliardi (+2,9%), mentre l'Iva sulle importazioni segna un balzo di 909 milioni (+10,0%) arrivando a 10,0 miliardi. Guardando agli incassi effettivi di cassa, l'Iva garantisce allo Stato 85,9 miliardi di euro (+3,4%, ossia 2,8 miliardi in più).