L'€conomista
Cesare Giraldi
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La lotta all’evasione fiscale passa sempre più dalla tecnologia. I primi cinque mesi del 2026 hanno confermato che l’integrazione tra pagamenti elettronici e registratori telematici rappresenta una delle innovazioni più efficaci degli ultimi anni: oltre 5,3 miliardi di euro di imponibile emerso, circa un miliardo di euro di Iva recuperata e più di 115 milioni di scontrini aggiuntivi rispetto allo stesso periodo del 2025 raccontano una trasformazione che va ben oltre il semplice adempimento fiscale. L’allineamento tra Pos e registratori telematici sta infatti producendo un duplice effetto: aumenta il gettito per lo Stato e rende molto più difficile occultare gli incassi, soprattutto nei comparti tradizionalmente più esposti all’evasione. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha parlato di risultati “molto significativi”, sottolineando che soltanto nel mese di maggio sono stati registrati oltre 10 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Cosa sono i velocizzatori









