<p>Le entrate tributarie continuano a crescere, ma il motore del gettito resta soprattutto l'imposizione indiretta.

Tra gennaio e maggio 2026, le casse dello Stato hanno incassato 222,1 miliardi di euro, 4,96 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 2,3%. È quanto emerge dalla nota tecnica del ministero dell'Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, che accompagna il Bollettino delle entrate tributarie.</p><p>A sostenere l'aumento è soprattutto l'Iva, che cresce di 2,5 miliardi (+3,6%) arrivando a 71,5 miliardi.

L'incremento interessa sia gli scambi interni (+3,1%), sia le importazioni (+8%), a conferma di una dinamica ancora favorevole dei consumi e degli scambi commerciali.

Tra i comparti spicca il commercio, con un aumento del gettito Iva del 6,5%, seguito dai servizi privati (+3,6%).</p><p>Sul fronte delle imposte dirette, l'Irpef cresce di 1,5%, sostenuta dalle ritenute sui lavoratori dipendenti (+2,6%) e autonomi (+3%), mentre calano i versamenti in autoliquidazione.

Più debole invece l'Ires, che registra una flessione del 7,4%, anche se il confronto è condizionato dal rinvio della scadenza dei versamenti al 20 luglio previsto dal decreto legge 89/2026.</p><p>Nel solo mese di maggio il gettito ha raggiunto 44,6 miliardi di euro, in aumento del 2,7% rispetto a un anno prima.