Continua la corsa delle entrate tributarie degli enti territoriali. Stando agli ultimi dati del Dipartimento delle Finanze del Mef, tra gennaio e maggio 2025 Comuni, Province e Regioni hanno incassato 14,482 miliardi. Precisamente 302 milioni in più (+2,1 per cento) rispetto all’inizio del 2024.

Entrando più nello specifico, si scopre che - sempre tra i primi cinque mesi del 2024 e quelli del 2025 - l'incasso delle addizionali regionali è passato da 4,870 a 5,174 miliardi (+6,2 per cento). Stesso trend di crescita anche per le addizionali comunali (da 1,779 a 1,896 miliardi +6,6 per cento). Nel 2025, intanto, si registrano in sofferenza l'Irap (imposta regionale sulle attività produttive) in calo dell'1,5 per cento (dai 6,515 miliardi del 2024 agli attuali 6,419) e l'Imu, l’imposta sulla casa. Su questo si è passati da 994 a 980 milioni.

Nel 2024, gli enti locali hanno incassato 72,509 miliardi, con un incremento di 4.784 milioni rispetto al 2023 (+7,1 per cento). In totale poco più di un decimo a fronte dei 603,830 miliardi di gettito a livello nazionale garantito dalle imposte dirette. Tornando alla fiscalità locale, 20 miliardi sono stati recuperati grazie alle addizionali, 33 miliardi dall'Irap, mentre il gettito dell’Imu ha superato i 18 miliardi. A queste risorse i sindaci aggiungono una trentina di miliardi tra tributi propri (come la Tari) e le multe.