<p>???Sono stati <strong>oltre 223 mila gli accertamenti fiscali </strong>messi a segno nel 2025.

Quasi <strong>34 mila in più rispetto all’anno precedente </strong>(+18%) di cui oltre l’11% è riferito a soggetti titolari di partite Iva.

A fornire il dettaglio dei numeri è la sottosegretaria al Mef, <strong>Lucia Albano</strong>, in risposta a un question time in commissione Finanze alla Camera a un quesito presentato dal Movimento 5 Stelle (prima firmataria Enrica Alifano e letto da Angela Raffa). </p> <p> </p> <p> </p> <p>I controlli restituiscono una dinamica che, come ha spiegato la sottosegretaria, conferma<strong> l’efficacia delle misure adottate</strong> e «consente di prevedere il mantenimento dei livelli di attività ispettiva elevati anche negli anni successivi, a partire dal 2026». </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/alla-resa-dei-conti-il-bilancio-della-discordia-tra-governo-e-magistratura-contabile-202606270744586895" target="_blank">Alla resa dei Conti: il bilancio della discordia tra governo e magistratura contabile</a></em></li> </ul> <h2><strong>Verso il potenziamento del sistema informativo della fiscalità</strong></h2> <p>Durante l’interrogazione, Albano ha spiegato<strong> come si muoverà l’amministrazione</strong> fiscale negando, come sostenevano gli interroganti, che ci sia scarsità di controlli.