Oltre 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese. Alcuni non hanno presentato la dichiarazione. Altri, addirittura, erano totalmente sconosciuti al fisco. Il direttore dell’agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone nel corso del suo intervento a Telefisco 2026, si è concentrato sul fenomeno dell’evasione fiscale e sui risultati raggiunti dall’amministrazione fiscale nel corso del 2025.

“Le analisi del rischio dell’Agenzia – ha spiegato - si basano su quelli che tecnicamente chiamiamo criteri selettivi». Partendo da questi «riusciamo a intercettare quelle casistiche che presentano incongruenze particolarmente significative». Da lì si parte per smascherare l’evasione fiscale.

Si parla, ad esempio, dell’Iva portata in detrazione superiore a quella che emerge dalle fatture; oppure di ricavi risultanti da fatture e corrispettivi superiori al volume d’affari dichiarato. In ogni caso - ha ribadito Carbone - «non esiste alcun automatismo rispetto a un eventuale controllo».

L’Agenzia analizza sempre le informazioni relative a tutti i contribuenti, grosso modo parliamo di oltre 17 milioni di posizioni controllate, e poi «ne seleziona alcune da sottoporre a una verifica più approfondita». Questo lavoro ha portato a scoprire l’anno scorso «oltre 200 mila evasori totali, fra persone fisiche e imprese».