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25 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:15
Solo il 17,7% dell’importo dell’evasione scoperta nel 2024 si è tradotto in incassi effettivi da parte del Fisco. È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla Corte dei Conti nei volumi che accompagnano la relazione sul Rendiconto generale dello Stato: a fronte di 72,3 miliardi di evasione accertata lo scorso anno, si legge, a essere stati versati concretamente sono solo 12,8 miliardi. All’interno del dato generale emerge poi che quando l’accertamento sfocia in un’iscrizione a ruolo, cioè in una cartella esattoriale, la percentuale di incasso crolla al 3,1%: 40,7 miliardi sono gli importi dovuti, solo 1,3 quelli versati. Le cause di questa situazione, sottolinea la Corte, “dovrebbero formare oggetto di attenta analisi, essendo altamente probabile una loro correlazione a radicate aspettative di successive rottamazioni o al convincimento di poter eludere la successiva azione esecutiva”. Insomma, non si paga perché si è convinti di trovare in futuro un modo per non pagare, o almeno di pagare una somma inferiore a quella richiesta.
La percentuale di riscossione del 17,7% è comunque in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2023, quando era stata del 17,4%, ma in calo di tre punti esatti rispetto al 2022 (20,7%), anno in cui, a ottobre, è entrato in carica il governo Meloni. L’evasione accertata, pari a 72,3 miliardi, risulta invece in diminuzione (-2,1%) rispetto agli aumenti registrati nel 2023 (+36,6%) e nel 2022 (+19,2%). L’analisi riporta anche che solo l’1,4% delle attività imprenditoriali e professionali viene controllata ogni anno dal fisco: appena 129mila su nove milioni nel 2024, cioè una su settanta. Tradotto in termini temporali, con questi ritmi per completare la rotazione e fare un check su tutte le attività presenti in Italia sarebbero necessari settant’anni. Un dato, avvertono i giudici contabili, di “grande rilievo ai fini dell’effettiva deterrenza che l’azione di accertamento sostanziale esercita sul comportamento dei contribuenti medesimi”: banalmente, sapere di correre un rischio molto basso di controlli non invoglia a comportarsi bene.








