Nel corso del 2025 l’Agenzia delle entrate ha scoperto oltre 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese. Alcuni non avevano semplicemente presentato la dichiarazione dei redditi pur essendo tenuti a farlo, altri erano invece totalmente sconosciuti al Fisco. A fare il punto dell’attività svolta su questo fronte dall’amministrazione fiscale è stato il direttore delle Entrate, Vincenzo Carbone nel corso del suo intervento a Telefisco 2026. «Le analisi del rischio dell’Agenzia – ha spiegato - si basano su quelli che tecnicamente chiamiamo criteri selettivi». Partendo da questi «riusciamo a intercettare quelle casistiche che presentano incongruenze particolarmente significative». Tra gli esempi citati ci sono ricavi risultanti da fatture e corrispettivi superiori al volume d’affari dichiarato oppure c’è l’Iva portata in detrazione superiore a quella che emerge dalle fatture.

«Lo scorso anno – ha spiegato Carbone - abbiamo analizzato 17 milioni di posizioni, non tutte si trasformano in attività di controllo e dopo la selezione abbiamo individuato 200 mila evasori totali tra persone fisiche ed imprese, il 60% non avevano presentato proprio la dichiarazione dei redditi, il restante 40% era completamente sconosciuto al Fisco”. In dettaglio in 116 mila avevano omesso di dichiarare i loro redditi al fisco, mentre altri 86 mila soggetti operavano totalmente in nero.