Un'immagine Shein (courtesy Imagoeconomica)

La vicenda Shein continua a riempire le cronache finanziarie. Secondo indiscrezioni di mercato, la società avrebbe iniziato a sondare l’interesse degli investitori per la sua offerta pubblica iniziale a Hong Kong, prevista entro questo mese. La società avrebbe avviato i cosiddetti incontri di premarketing già quest’oggi nell’ottica di raccogliere tra i 2 e i 3 miliardi di dollari (1,7-2,6 miliardi di euro al cambio di oggi).

Il percorso di Shein verso lo sbarco in borsa è stato segnato da anni di ritardi e da una progressiva riduzione della sua valutazione, passata da 98 miliardi di dollari (circa 85 miliardi di euro al cambio di oggi) agli attuali 30-40 miliardi di dollari (26-35 miliardi di euro). In questo arco di tempo, però il gruppo dell’ultra fast fashion aveva già convinto molti investitori esperti a partecipare a round di finanziamento, tenendo fede alla valutazione iniziale, ben più alta. Ma nei loro confronti è stato previsto un trattamento speciale.

Come riferito da Reuters, dai documenti dell’ipo emerge che Shein ha concordato di riconoscere agli investitori che hanno acquistato azioni privilegiate nei round del 2022 e del 2023 un rendimento annuo dell’8%, calcolato retroattivamente dalla data dell’investimento fino al 4 marzo. Questa operazione costa all’azienda circa 1,1 miliardi di dollari, pagati in tre tranche nel corso dell’anno. Dal 4 marzo in poi, il rendimento sale al 12% annuo, con i pagamenti che cesseranno una volta che la società sarà quotata in borsa.