L’affaire Montedomini s’ingrossa e approda in Parlamento. L’ormai triste caso dell’ente controllato dal Comune di Firenze che dovrebbe occuparsi di welfare e anziani e, invece, agisce come un intermediario turistico, dando in locazione decine di immobili per finalità di affitto breve, ha finalmente smosso le coscienze di molti.
Specialmente di chi si è accorto di una evidente contraddizione tra quello che dice la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e quello che poi effettivamente fa.
Da una parte, impedisce ai cittadini di affittare le proprie case ai turisti, definendo questa pratica una «parassitosi», causa dell’overtourism della città e dello spopolamento del centro storico da parte dei fiorentini. Dall’altra, utilizza un ente in house del Comune per mettere in atto la stessa pratica da lei stessa condannata. Trincerandosi dietro al fatto che «il Comune non ne sapeva niente».
L’attacco di Renzi e le responsabilità dell’amministrazione Nardella
Qualcuno però doveva sapere per forza. Ed è per questo che, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, dal palco della Versiliana, chiede alla sindaca di commissariare il presidente dell’Asp Montedomini, l’avvocato Maurizio Frittelli, prendendosela pure con il suo pupillo, Dario Nardella, la cui amministrazione modificò le regole che impedivano l’utilizzo a fini turistici del patrimonio dell’ente.











