L’Elsa cambia regole. Dalla prossima settimana, nel tratto compreso tra il ponte di San Marziale e il Ponte di Spugna, saranno vietate la balneazione, il rafting e tutte le attività di navigazione. Il Comune di Colle di Val d’Elsa sta predisponendo un’ordinanza per proteggere gli ecosistemi, gli habitat e la biodiversità acquatica di SentierElsa. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 ottobre 2026. Una decisione che riguarda soltanto le attività svolte nell’acqua: il percorso pedonale resterà infatti accessibile. A fermarsi saranno bagni, gommoni, canoe, kayak, Sup, natanti e galleggianti di qualsiasi tipo utilizzati per finalità sportive, ricreative o commerciali. La tutela ambientale è al centro dell’ordinanza. I pareri del Comitato tecnico scientifico del Parco e gli approfondimenti condotti dall’Università degli Studi di Siena hanno evidenziato la particolare vulnerabilità dell’ecosistema fluviale, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza. La balneazione diffusa, il continuo calpestio del fondo del fiume e le attività con gommoni e altri natanti possono alterare i microhabitat, disturbare la fauna acquatica, danneggiare la vegetazione e provocare la sospensione dei sedimenti, con il conseguente intorbidimento delle acque. La scelta arriva anche in un tratto di fiume che negli ultimi anni è stato segnato da episodi drammatici: l’ultimo giovane morto risale a un mese fa e dal 2021 sono state tre le vittime. "SentierElsa è un patrimonio naturale prezioso e fragile, che abbiamo il dovere di proteggere – afferma il sindaco Piero Pii - Stiamo predisponendo una misura temporanea ma necessaria, fondata su valutazioni scientifiche. Comunque sia una decisione che abbiamo preso per adesso, che è da rivalutare dopo questo periodo, prima di assumere decisioni definitive. L’obiettivo non è impedire la fruizione del Parco, ma fare in modo che avvenga nel rispetto dell’ambiente, senza compromettere gli equilibri naturali che rendono questo luogo così importante per Colle di Val d’Elsa Il tratto del fiume interessato dal provvedimento fa parte dell’Area naturale protetta di interesse locale "Parco fluviale dell’Elsa", istituita nel 1997. Il Comune ha inoltre avviato con la Regione Toscana il percorso per la sua trasformazione in un sito della Rete Natura 2000 e in una Zona speciale di conservazione". Con l’entrata in vigore dell’ordinanza sarà installata un’apposita segnaletica nei punti di accesso al fiume. Il mancato rispetto dei divieti comporterà una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa regionale e dal Regolamento del Parco.