Quando ero molto piccolo, mio papà decise di acquistare a rate l’oggetto del desiderio di gran parte degli italiani, la televisione.

Se oggi dici “compro un televisore” nessuno fa una piega, ma ai tempi la cosa destava quasi scalpore.

E infatti in molti tra amici, conoscenti e vicini di casa venivano in visita per osservare lo strabiliante apparecchio.

Naturalmente io non ne ho ricordo perché ero un lattante.

Poi accadde l’imprevisto: fui colpito dalla sindrome allora poco sconosciuta della teledipendenza.