Una struttura dedicata alla cybersicurezza, nuove regole sui risarcimenti per condotte colpose di militari e la definizione de requisiti per le "navi drone" e quelli aerei. È quanto prevede il disegno di legge approvato dal Consiglio sul "rafforzamento e adeguamento delle capacità di difesa nazionale". L'atto, composto di 15 articoli, rappresenta il primo passo della riforma voluta dal ministro Guido Crosetto.
La novità principale è rappresentata dalla creazione di un comparto dedicato alla minaccia cyber all'interno della Difesa, una questione che nei mesi scorsi ha suscitato non poche fibrillazioni all'interno della stessa maggioranza e non è un caso che la nota del governo sottolinei come al Capo di stato maggiore spetta la qualifica di "autorità cyber della Difesa e la responsabilità unica dei dati del Ministero, salve le competenze del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell'interno, degli Organismi di informazione, dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dell'Ufficio centrale per la segretezza". Il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della Difesa assume dunque la denominazione di Comando interforze Cyber Intel. Istituito, alle dirette dipendenze del Capo di Stato maggiore della Difesa, il Centro interforze di addestramento per il combattimento e per il contrasto alla minaccia ibrida. La struttura sarà retta da un generale di divisione. "Il Centro, con il supporto delle componenti operative e dei Centri specialistici e di addestramento, interforze e di Forza armata - si legge nel ddl - implementa e dirige attività esercitative su scenari complessi orientati anche al contrasto congiunto alla minaccia ibrida".













