Medico, musulmano praticante, fortemente critico con Israele, sconfigge la candidata dell'establishment democratico nelle primarie per il Senato in Michigan. Una vittoria che conferma sempre di più la spinta dell'elettorato Dem verso candidati più identitari che parlino all'ala sinistra del partito. L'ennesimo segnale per l'identikit del prossimo sfidante di Trump

Il Michigan non è la California, dove ci mettono una settimana e anche più a finire lo spoglio delle schede, ma le primarie di quest’anno sono state talmente combattute che nemmeno il solitamente efficiente sistema di conteggio locale è riuscito subito a dare il suo responso. Nel duello più importante ed avvincente, quello per determinare il candidato democratico ad uno dei due seggi da senatore, ha vinto alla fine quell’Abdul El-Sayed che, per le stesse identiche ragioni, metà dei democratici e dei repubblicani temono e l’altra metà dei democratici e dei repubblicani esaltano.