Sapendo che la sua assenza lunedì, al tavolo con i sindacati sull’Ilva, avrebbe fatto rumore messa a confronto con la decisione di presiedere l’incontro con enti locali e aziende, il ministro Adolfo Urso ha voluto subito chiarire: “L’incontro si inserisce nel percorso concordato a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali, avviato ieri con il tavolo tecnico interministeriale, che era stato concordato fin dall’inizio a Chigi come incontro tecnico e quindi senza la presenza dei ministri”. Una bugia.

L’incontro era nell’agenda del ministro

Al di là della ricostruzione contestata dai sindacati, basta leggere la sua agenda settimanale inviata dallo staff sabato mattina ai giornalisti: “Martedì 4 agosto ore 10.00: Tavolo Tecnico Interministeriale sull’ex Ilva con le organizzazioni sindacali finalizzato ad approfondire le prossime misure da adottare per il futuro del sito produttivo di Taranto. Roma, Palazzo Piacentini (via Molise, 2)”. La presenza del titolare del ministro delle Imprese e del Made in Italy era quindi in programma.

Ma all’incontro è andato il capo di gabinetto

Martedì mattina, invece, i leader dei sindacati metalmeccanici si sono ritrovati di fronte solo il suo capo di gabinetto, Federico Eichberg, accompagnato dai pari ruolo degli altri ministeri competenti. “È un incontro di ascolto”, ha spiegato il funzionario del Mimit cercando di chiarire il senso delle assenze. Inevitabili le polemiche e la lettura politica. Tutti i sindacati, dalla Fim all’Usb, hanno stigmatizzato l’assenza di qualsiasi membro del governo all’appuntamento convocato per cercare una soluzione alla decisione della Corte d’Appello di Milano di chiudere l’area a caldo acuendo la crisi del siderurgico.