Una proposta di legge che vieta sia l'importazione che l'esportazione di trofei di caccia provenienti da specie protette. La Francia punta a bandire per sempre una pratica che ogni anno genera un business da centinaia di milioni di dollari: la caccia al trofeo. Solo nell'Africa subsahariana si stima un indotto diretto di circa 200-250 milioni di dollari annui, mentre l'Unione Europea importa in media quasi 3.000 trofei di specie protette ogni anno di cui anche l'Italia è parte del commercio.
I legislatori francesi devono fare i conti, infatti, con il dato di fatto che la Francia è uno dei maggiori importatori europei di trofei di caccia provenienti da specie protette negli ultimi anni, puntando ad un provvedimento concreto per la conservazione della fauna selvatica. Secondo Humane World for Animals, organizzazione internazionale capofila della battaglia contro la caccia da trofeo, la proposta di legge è il risultato di "oltre tre anni di attività di sensibilizzazione coordinata da parte di Humane World for Animals Europe, in collaborazione con Convergence Animaux Politique (CAP) e altre organizzazioni per la protezione degli animali, al fine di promuovere restrizioni più severe sull'importazione di trofei di caccia in Francia". La caccia al trofeo è una pratica crudele in cui si uccidono animali selvatici per svago e per conservarne e poi esporre parti come le corna o la pelle. Su Kodami abbiamo realizzato un'inchiesta sotto copertura alla Jagd&Hund, la più grande e importante fiera della caccia d’Europa che ogni anno si tiene a Dortmund, in Germania, mostrando come si comprano pacchetti di viaggio per uccidere animali.






