di
Antonio Carioti
Il Voting Rights Act, l'azione di Martin Luther King e l'impulso del presidente Johnson. E alla fine arrivò Obama
«Prima o Dopo» è uno dei giochi del Corriere della Sera. Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. «Prima o Dopo» consiste nel capire se un determinato evento è accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l’ordine corretto dell’intera sequenza. Ogni mercoledì, sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un indizio utile per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria memoria storica, la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia.
6 agosto 1965L’inserzione a pagamento comparsa sul «New York Times» nel febbraio 1965 era studiata per scuotere la coscienza dei lettori. Vi si riportava una riflessione del pastore protestante Martin Luther King, leader delle lotte per i diritti civili degli afroamericani, che in quel momento era incarcerato a Selma, in Alabama: «Ci sono più neri in prigione con me di quanti ce ne siano nei registri elettorali». Sei mesi dopo, il 6 agosto 1965, entrava in vigore negli Stati Uniti il Voting Rights Act, una legge finalizzata a rimuovere le barriere razziali per l’accesso al voto. Ma il cammino per arrivarci era stato lungo e accidentato. Quella frase di King metteva infatti il dito su una piaga molto vecchia. Dopo la riconciliazione tra Nord e Sud degli Usa (1877) seguita alla guerra di Secessione (1861-1865), negli Stati ex confederati, dove in precedenza vigeva la schiavitù, la maggioranza bianca aveva fatto di tutto per tenere segregati gli afroamericani e per escluderli dall’esercizio del diritto di voto, impedendo loro con vari espedienti di iscriversi nei registri degli elettori. Erano le cosiddette (e famigerate) «leggi Jim Crow», pienamente in vigore ancora all’inizio degli anni Sessanta del Novecento.






