«Mia moglie è disabile». È solo una delle scuse che capitaneria di porto e vigili urbani hanno dovuto ascoltare questa mattina - 5 agosto - durante l’intervento per la rimozione di numerosi ombrelloni segnaposto lungo la spiaggia di Lido Marini, marina di Ugento, nel Salento. Una pratica, quella di posizionare ombrelloni e sdraio dalla sera precedente per riservarsi un posto in prima fila sulla spiaggia libera, che nonostante sequestri e multe a raffica non accenna a placarsi.

Il sequestro All’alba di oggi, militari e agenti, rispettivamente diretti dai comandanti Massimiliano Colazzo e Giovanni Schirinzi, hanno raggiunto l’arenile e hanno sottoposto a sequestro numerosi ombrelloni e sdraio. Chi li aveva posizionati ieri sera, dunque, questa mattina si è trovato davanti ad un’amara sorpresa. Due le persone multate perché arrivate a rivendicare la proprietà delle attrezzature proprio mentre era in corso l’attività di sequestro. Per loro sono scattate multe per 400 euro per violazioni del regolamento comunale che vieta ai fruitori della spiaggia libera di installare attrezzature balneari senza che le stesse siano effettivamente utilizzate, per il principio di salvaguardia del libero utilizzo dell’arenile. Uno di loro, per giustificare la presenza delle attrezzature, avrebbe cercato di convincere gli operatori di una presunta disabilità della moglie, che però non era sul posto.