Per molti italiani l'estate è tradizionalmente un momento di pausa dal lavoro e dagli impegni quotidiani. Per milioni di caregiver familiari, però, il periodo estivo rappresenta una sfida ulteriore: spesso coincide con ferie negate, un forte sovraccarico di responsabilità e l'esigenza di garantire senza interruzioni l'assistenza ai propri cari.

Servizi ridotti, meno aiuti e ferie dedicate all’assistenza

Durante i mesi estivi molti servizi territoriali riducono le proprie attività. Tra gli effetti più evidenti vi sono la sospensione di centri diurni, la difficoltà crescente nel reperire sostituti per operatori e assistenti domiciliari in ferie, minore reperibilità di parenti e vicini. Tutto ciò complica la quotidianità delle persone fragili e non autosufficienti, aumentando l'isolamento sia degli assistiti sia di chi li sostiene.

«Il quadro nazionale restituisce l'immagine di un Paese che invecchia rapidamente. Parallelamente si riduce la dimensione delle famiglie e si indebolisce la rete di assistenza reciproca. In Italia i caregiver familiari sono oltre 7 milioni e sono prevalentemente donne tra i 45 e i 64 anni. Su di loro gravano contemporaneamente responsabilità lavorative, personali e familiari. C'è chi presta assistenza continuativa e chi deve conciliare il lavoro con la cura di un familiare», afferma Guja Ventura, Chief Operations Officer di International Care Company (ICC).