Milano, 5 ago. (askanews) – “Le prime indicazioni mostrano una maturazione più rapida rispetto al calendario ordinario e in questa fase è fondamentale controllare quotidianamente i vigneti. Non basta misurare il grado zuccherino: occorre valutare anche l’acidità, lo sviluppo degli aromi, il colore, la consistenza degli acini e lo stato sanitario delle uve” spiega l’enologo Andrea Pala di fronte alla quarta ondata di caldo che torna a mettere pesantemente sotto pressione i vigneti e accelerando la maturazione delle uve.
Il caldo intenso, soprattutto quando si accompagna a una ridotta disponibilità d’acqua e a temperature elevate anche durante la notte, può provocare stress idrico, disidratazione e scottature dei grappoli. Sopra determinate temperature, inoltre, la vite riduce la propria attività fotosintetica e può rallentare la produzione degli antociani, le sostanze responsabili del colore delle uve rosse. “Il problema non riguarda soltanto la quantità, ma soprattutto l’equilibrio dell’uva: gli zuccheri possono aumentare molto velocemente, mentre l’acidità tende a diminuire” prosegue Pala, rimarcando che “il rischio è raccogliere uve apparentemente mature, ma che non hanno ancora sviluppato pienamente profumi, colore e struttura”.








