Bergamasca e cittadina del mondo, classe 1991. Da sempre a caccia delle esperienze enogastronomiche più autentiche che adora documentare e raccontare proprio p…

Dici «grigliata di Ferragosto» e vuoi non pensare a spiedini, salamelle e costine? Oppure alle classiche gare tra amici che vogliono mettersi in mostra, perché ognuno crede di meritare il titolo di «re della griglia»? Poi ogni anno succede la stessa cosa: c’è qualcuno che non mangia carne, qualcuno che preferisce il pesce, chi è vegetariano e chi, semplicemente, ha voglia di qualcosa di diverso. E allora mi sono chiesta: possibile che non esista una soluzione che vada bene a tutti? Magari non nel gusto e negli ingredienti, ma almeno nella forma. Così da potersi sedere tutti allo stesso tavolo (o sulla tovaglia da pic-nic) e mangiare alla stessa ora, nello stesso modo, con gli stessi tempi. La soluzione? Cinque versioni degli spiedini che non possono mancare a tavola questo Ferragosto! Prima di andare al sodo, fermiamoci un attimo davanti alla griglia. Se volete battere i vostri amici nell’edizione 2026 della Grill master competition (tranquilli, l’ho inventata), vi serve un piccolo ripasso delle otto best practice per uno spiedino perfetto. Le dimensioni contano . Se mettete due cubetti di dimensioni diverse nello stesso spiedino, il risultato è già scritto: uno sarà bruciato e l’altro crudo. Niente temperature infernali . Per cuocere correttamente uno spiedino, mantenete il calore medio-alto intorno ai 180-200°. Devo cuocere uniformemente fino al cuore di ogni cubetto. Piano con la marinatura . Rispetto a tagli di carne o pesce più grandi, che possono marinare per ore, i piccoli pezzi che compongono uno spiedino rischiano di “cuocersi” a causa dell’acidità della marinatura. Attenzione soprattutto al pesce. Il bagno degli stecchini . Prima di comporre gli spiedini, mettete gli stuzzicadenti a bagno in acqua a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Così non prenderanno fuoco facilmente. Ad ognuno il proprio spazio . Non cercate di riempire troppo ogni stecchino: tra un ingrediente e l’altro, lasciate almeno qualche millimetro di spazio per far circolare meglio il calore. Lasciateli in pace . Evitate di girare gli spiedini continuamente, perché così perderete il controllo della cottura. Lasciateli su un lato 2-3 minuti poi ruotate di 90° e dopo altri 2-3 minuti, date una leggera scottata agli altri 2 lati. Non esagerate con la salsa . Durante la cottura, potete spennellare leggermente con olio o con la marinatura, meglio se negli ultimi minuti. State attenti agli intingoli che contengono zucchero o miele, che potrebbero bruciare con facilità. Ordine e pulizia . Pulite adeguatamente la griglia per evitare che il grasso bruciato possa rovinare il gusto della preparazione e per evitare contaminazioni tra i vari ingredienti (utile soprattutto in caso di allergie o intolleranze). Prepariamo ora le ricette: quattro proposte per quattro esigenze alimentari diverse più una proposta dolce per chiudere in bellezza. Per non cadere nel solito spiedino misto con carne di manzo, salsiccia e pancetta, oggi proviamo una variante etnica a base di pollo e spezie, bilanciata grazie alla dolcezza delle albicocche e alla chutney di mango da servire a parte.