Di: Telegiornale - Lidia De Bernardi/YR Palantir punta sulla Svizzera come hub europeo, ma il Dipartimento federale della difesa ha preferito rinunciare ai suoi servizi per i rischi legati ai diritti fondamentali e alla dipendenza da un attore straniero. A rivelare la vicenda è stata la rivista online zurighese Republik, che a fine 2025 ha pubblicato due articoli sul tema in collaborazione con il collettivo di inchieste giornalistiche indipendenti WAV.Fondata con il sostegno della CIA nei primi anni Duemila, Palantir sviluppa software in grado di raccogliere informazioni provenienti da molteplici fonti e di collegarle tra loro. Persone, oggetti, organizzazioni, movimenti e comunicazioni vengono aggregati per creare profili dettagliati e individuare connessioni altrimenti difficili da rilevare. Una tecnologia utilizzata da forze di polizia, eserciti, servizi di intelligence, istituti finanziari e grandi aziende in diversi Paesi.Nonostante la presenza sempre più importante sul territorio elvetico, con uffici affacciati sulla centralissima Bahnhofplatz di Zurigo e circa una sessantina di collaboratori, Palantir non è riuscita a conquistare clienti governativi in Svizzera. In particolare, il Dipartimento federale della difesa avrebbe rinunciato ad affidarsi ai servizi dell’azienda. Alla base della decisione vi sarebbero preoccupazioni legate alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e al rischio di dipendenza tecnologica da una società privata straniera, con sede negli Stati Uniti.“Palantir è arrivata in Svizzera nel 2021, con una grande copertura mediatica. Dopo un paio d’anni non se ne parlava più. Allora abbiamo voluto vederci chiaro e capire cosa stesse facendo esattamente questa società in Svizzera. E abbiamo scoperto, con una certa sorpresa, che qui, a differenza di quanto succede all’estero, non ha clienti governativi, ma solo privati, come banche, assicurazioni”, spiega il giornalista Lorenz Naegeli.Ma perché Palantir ha scelto proprio la Svizzera come una delle sue sedi europee più importanti? “È un Paese ricco, tecnologicamente sofisticato e che produce una grande quantità di dati. Inoltre, è un Paese democratico e credibile: sarebbe quindi un cliente interessante ma anche una sorta di testimonial ideale. Se queste tecnologie vengono utilizzate dagli svizzeri, noti per essere particolarmente prudenti e rigorosi, significa che si tratta di strumenti affidabili e validi”, spiega l’esperto di nuove tecnologie Bruno Giussani. E invece le autorità elvetiche finora hanno detto di no.Palantir però non ama le critiche. Dopo la pubblicazione degli articoli di Republik, ha chiesto il diritto di replica alla redazione. Non ottenendolo, si è rivolta al Tribunale commerciale di Zurigo. Un mese fa, però, i giudici hanno dato ragione ai giornalisti, respingendo le richieste dell’azienda.“Palantir ha cercato di influire sul tono della narrazione che li concerne. Ma anche se noi siamo piccoli e loro un gigante multimiliardario, abbiamo dimostrato che se si lavora bene si può vincere”, afferma Naegeli. Una vicenda che ha avuto eco anche oltre i confini svizzeri. Gli articoli sono stati ripresi in particolare in Germania e nel Regno Unito, contribuendo ad alimentare il dibattito internazionale sull’utilizzo di questi sistemi. “Nei Paesi nei quali le autorità militari o della sanità già usano Palantir il fatto che l’esercito svizzero abbia detto no al gigante tecnologico è stata una novità che ha suscitato molto interesse. Si sono posti delle domande sui rischi evocati da noi su un sistema che loro stanno già utilizzando”.Un tipo di strumenti molto problematici per le nostre democrazie anche secondo l’esperto Bruno Giussani: “Palantir non è un’azienda come tutte le altre. Quando è stata fondata è stata cofinanziata dalla CIA. Tra i suoi fondatori ci sono persone che pensano che la democrazia non sia una cosa positiva e che hanno posizioni antidemocratiche. Ritengono che la tecnologia permetta a una piccola élite di prendere decisioni e di esercitare influenze”.Un dibattito destinato a proseguire. Anche perché il nome stesso dell’azienda richiama i Palantír, le sfere magiche del Signore degli Anelli capaci di osservare eventi lontani.
Palantir, il gigante dei dati che la Svizzera osserva con cautela - RSI
Palantir punta sulla Svizzera come hub europeo, ma il governo elvetico ha rifiutato i suoi servizi per rischi sui diritti fondamentali e dipendenza tecnologica.








