I governi europei si stanno muovendo per ridurre la loro dipendenza da Palantir, la società statunitense di analisi dei dati le cui piattaforme costituiscono l’ossatura dei sistemi di dati e di intelligenza artificiale (IA) delle forze armate di tutto il mondo.
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Derk Boswijk, sottosegretario olandese alla Difesa, ha dichiarato alla Camera dei Rappresentanti questa settimana (fonte in inglese) che entro due anni dovrà essere disponibile un’«alternativa completa» a Palantir.
Boswijk ha spiegato che i Paesi Bassi utilizzano Palantir dal 2010 in modo «molto limitato, compartimentato e su piccola scala», secondo i media locali.
Ha aggiunto però che il governo sta lavorando a una «strategia su due binari per ridurre la dipendenza» dall’azienda, in modo da poter operare in autonomia «il prima possibile». Documenti presentati al parlamento olandese indicano che si sta cercando un’alternativa europea.












