La partita sulla Firenze-Pisa-Livorno si riaccende e diventa terreno di scontro politico tra centrosinistra e maggioranza. Il Partito democratico mette nel mirino il governo dopo l’accoglimento alla Camera di un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a stanziare 200 milioni di euro all’anno, dal 2027 al 2031, per la sicurezza e l’ammodernamento dell’arteria. Una svolta che i deputati dem definiscono una "clamorosa contraddizione" della destra. A prender eposizione sono Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Marco Furfaro e Christian Di Sanzo. "Solo pochi giorni fa la maggioranza aveva infatti bocciato un nostro emendamento – si legge in una nota – che prevedeva lo stesso obiettivo e le stesse risorse già disponibili nel contratto di programma Anas". Invece oggi, puntualizzano i parlamentari, "il governo riconosce la validità della nostra proposta: un cambio di posizione che dimostra quanto fosse incomprensibile il precedente no". Tuttavia, avvertono dal Partito democratico, "adesso alle parole dovranno seguire i fatti. Se l’impegno assunto verrà rispettato e le risorse saranno realmente stanziate, sarà possibile realizzare gli interventi necessari per mettere in sicurezza la Fi-P- iLi e individuare soluzioni alternative all’introduzione del pedaggio". I deputati del centrosinistra promettono: "Vigileremo affinché gli impegni presi dal governo non restino soltanto sulla carta". Tra accuse incrociate e attese dei territori, la sfida resta quella di trasformare gli annunci in cantieri,