Non ci fossero state le immancabili note contrapposte incrociate di fine seduta, maggioranza contro opposizione e viceversa, l’ultimo consiglio della stagione in Regione Liguria sarebbe finito derubricato direttamente alla voce «tarallucci e vino», come capita in politica con le pause estive all’orizzonte e come qualcuno ieri ammetteva anche tra gli stessi banchi dell’aula.

La seduta monotematica dedicata ai lavori della nuova diga foranea di Genova, richiesta dalle opposizioni in particolare dopo gli ultimi intoppi giudiziari del progetto, si è risolta infatti in un sostanziale accordo sulla calendarizzazione di una prossima seduta di commissione sul tema e l’impegno della giunta alla convocazione di un nuovo consiglio straordinario, a settembre. Un rinvio della discussione, di fatto, arrivato in una giornata di riunioni informali tante e dibattito pochino, mentre rimangono sul tavolo tutte le (tante) incognite sull’avanzamento dei lavori della maxi opera in costruzione al largo del porto.

A far immaginare un esito del genere, nonostante le richieste di «trasparenza» sul tema diga di Pd, M5s e Avs, erano già state del resto le premesse di inizio seduta. L’assenza in aula (già resa nota) del governatore e commissario Marco Bucci, ad esempio, in questi giorni in vacanza con la famiglia.