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La riunione del Cipess, dedicata al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, sarà convocata a inizio settembre. L’accelerata del Governo, con l’approvazione degli ultimi atti e l’acquisizione del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, non è bastata per arrivare a chiudere tutto prima della pausa estiva. Come avvenne nel 2025, ci vorranno alcune sedute preparatorie, quelle denominate pre-Cipess, per esaminare la nuova documentazione e arrivare, poi, all’approvazione da parte del Comitato interministeriale presieduto dalla premier Giorgia Meloni e coordinato dal sottosegretario Alessandro Morelli, con delega proprio al Cipess.

Gli ultimi passaggi tecnici sono stati rilevanti. Prima l’interlocuzione con l’Unione europea e la conferma, attraverso un portavoce della Commissione, del confronto costante tra il Governo italiano e la Ue sul rispetto delle Direttive comunitarie in materia di appalti e di tutela ambientale. Poi, esattamente il 4 agosto, l’approvazione in Consiglio dei ministri della nuova Relazione “Iropi”, contenente l’elenco dei «motivi imperativi di preminente interesse pubblico» che, in caso di nulla osta definitivo da parte dell’Ue, consentirebbero di superare alcuni limiti imposti dalle Direttive europee per quei siti “Natura 2000” sui quali l’impatto non può essere eliminato. In pratica, i motivi “Iropi” giustificherebbero la realizzazione della grande infrastruttura in nome di un interesse superiore alle ragioni di tutela dell’ambiente.