«C’è il tempo per far tutto», è l’ordine di scuderia di maggioranza che si sente ripetere in Regione Liguria, nonostante la lista delle scadenze di fine anno metta in fila le nomine della sanità come quelle dei due nuovi assessori. Se a definire il primo nodo dei due sarà la seduta di giunta straordinaria della vigilia di domani mattina, però, il rebus della squadra potrebbe persino richiedere più fatica.
L’incontro tra i rappresentanti delle forze politiche su territorio ipotizzato sul tema dell’allargamento di giunta, ieri, è sostanzialmente slittato a oggi. «Possiamo trovare la quadra da un momento all’altro», c’è chi fa esercizio di ottimismo (“o catenaccio”) politico nel centrodestra regionale. Ma a complicare l’incastro sono ancora i fattori i più vari, quelli locali, localissimi come quelli di carattere nazionale, sulla tratta Genova-Roma-Milano.
Liguria, la rivolta di Forza Italia sull’allargamento di giunta: lettera di protesta a Tajani
di Matteo Macor
Se l’allargamento di giunta fino a qualche giorno fa pareva cosa (quasi) fatta, con l’attesa promozione a assessore del consigliere delegato leghista Alessio Piana e l’ingresso in giunta di Claudia Morich, tecnica con benedizione del partito a cui spetterebbe il secondo nome, Forza Italia, è infatti tema tutto locale la rivolta in atto di una componente dei civici della maggioranza in Consiglio regionale.










