Genova, 16 gen. (askanews) – “La presentazione dei nuovi assessori da parte di Marco Bucci segnerà un punto di non ritorno del presidente: la definitiva fine della sua presunta autonomia politica e della narrazione dell”uomo che decide’. Se quanto leggiamo sui giornali sarà confermato saremo di fronte non a una scelta amministrativa, ma a una scelta esclusivamente politica che di fatto certifica la trasformazione di Bucci da candidato civico, il cavalier Cervantes che non si fa dettare la linea da nessuno, a semplice esecutore delle decisioni dei partiti”. Così il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna commenta in un a nota la nomina dei nuovi assessori nella giunta Bucci.
“Altro che – prosegue Sanna – ‘io decido’: oggi Bucci non decide, esegue. Esegue equilibri interni, esegue veti incrociati, esegue ordini che arrivano dall’alto. È il prezzo da pagare per restare in piedi dopo essere stato sconfitto a Genova dalla storia e dai numeri, e per dover rispettare patti politici che nulla hanno a che fare con l’interesse della città. La sua parabola è ormai evidente: da uomo ‘civico’, indipendente e fuori dagli schemi, a uomo dei partiti all’ordine di Meloni e Salvini”.
“Non più interlocutore – sottolinea il capogruppo dem – ma schiavo dei partiti. Quella di oggi appare quindi una scelta inutile, costosa e fatta male. Inutile perché non risponde ad alcuna urgenza reale della Liguria. Costosa perché grava ulteriormente sulla macchina amministrativa senza produrre visione. Fatta male perché non apre a nessun corpo sociale nuovo, non intercetta alcuna nuova sensibilità, non rappresenta nessun cambiamento reale. Nessuna innovazione, nessun rinnovamento, nessun segnale di ascolto. Solo un’operazione di equilibrio politico che serve a tenere insieme una maggioranza non a governare una città. Maggioranza che peraltro rischia di perdere dei pezzi”. (segue)







