Accordo vicino per Prioli alla guida dell’Azienda sanitaria ligure. Idea Villa Scassi per Petralia. Anfosso in pole per Sanremo
Il palazzo della Regione Liguria
Genova – Domani 23 dicembre è in programma un incontro tra il presidente Bucci e il direttore generale del San Martino Marco Prioli, candidato a essere nominato direttore generale dell’Azienda tutela Salute della Liguria che da gennaio gestirà le cinque Asl. La situazione sembra ormai definita: restano da chiarire alcune pratiche amministrative e contabili, riferite a vecchi contratti, ma a quanto pare si è raggiunta un'intesa in vista della giunta di domani in cui verranno nominati i vertici della sanità ligure e i cinque coordinatori delle aree.
Se dovesse, cosa molto improbabile, saltare la nomina di Prioli, Fratelli d’Italia metterebbe il veto anche a quella di Monica Calamai alla guida dell’Azienda ospedaliera metropolitana che comprende il San Martino e il Villa Scassi con la collaborazione del Galliera che mantiene l’autonomia gestionale e sarà guidato da Francesco Quaglia.
La manager Calamai era arrivata giovedì a Genova: aveva incontrato i vertici della sanità ligure e attendeva in hotel una chiamata per la presentazione, ma dopo la fumata nera in Regione, ha ripreso la strada di casa. Fratelli d’Italia, come ha detto il responsabile sanità del partito Matteo Rosso, sostiene la candidatura di Prioli e contesta il direttore generale Paolo Bordon che vorrebbe un manager non ligure di sua fiducia.








