Li immaginavamo con la testa già sotto l’ombrellone i giocatori della squadra oratoria del consiglio regionale, invece ieri, in occasione dell’ultima seduta dell’assise prima della pausa estiva, erano belli pimpanti, pronti a darsi battaglia su argomenti non proprio balneari come trasporti, urbanistica e precariato lavorativo.Ai nostri lettori, che ci seguono con attenzione e indomabile spirito critico, non possiamo nascondere che nelle ultime settimane il pensiero di sospendere “Il pagellone di Calabria 7” ci abbia sfiorato piu’ volte.In tutti questi mesi, infatti, ci siamo resi conto che, sostanzialmente, parlano sempre gli stessi dalle file dell’opposizione e della maggioranza.Salvo qualche caso eccezionale, è come se partiti e gruppi avessero deciso che i rispettivi gladiatori nell’arena di Palazzo Campanella debbano essere i soliti e basta.Ovviamente è un nostro ‘cattivo’ pensiero, nella speranza che anche i piu’ ‘pigri’ del parlamentino trovino forza e coraggio per farsi ascoltare con piu’ frequenza dai calabresi, che li avrebbero eletti anche per il piacere di poterne ascoltare il pensiero, piu’ che di vederli/e imbrillocati, ‘ncipriati e vestiti di tutto punto come se dovessero sfilare per Antongiulio Grande.A proposito, presto chiederemo all’arbiter elegantiarum della Calabria, un giudizio sul look dei nostri rappresentanti regionali.Ma andiamo alla nostra ironica (?) selezione relativa alla seduta di ieri.