Dopo l’ultima seduta del consiglio regionale, torna il pagellone, la nostra rubrica a trazione satirica. Ricordiamo che essa ha un unico obiettivo: avvicinare i calabresi ai lavori della propria massima assise elettiva. Lontano da noi, quindi, la volontà di dare patenti o peggio giudicare. Chi siamo per farlo? Voti e giudizi lasciano il tempo che trovano e sono funzionali alla causa, crediamo nobile, di spingere sempre più calabresi a guardare le sedute del consiglio regionale.

Eulalia Micheli 8

L’unica a rappresentare l’esecutivo in una seduta che altri suoi colleghi, forse, avranno considerato ‘balneare’. Sbagliando, perché, al di là degli “impegni istituzionali di ciascuno” la sacralità del luogo dove si esercita la democrazia calabrese, va onorata sempre. Comunque, l’assessora, che è piu’ occhiutiana di Occhiuto, sul piano della operatività deve ancora crescere, ma volontà e abnegazione non difettano nel suo agire.

Cirillo 6

Chiari segni di maturazione politica giungono anche dalla conduzione dei lavori del giovanissimo supremo moderator dell’assemblea legislativa regionale. Davanti alle giuste rimostranze di varie consigliere di opposizione rispetto al maltrattamento delle mozioni di minoranza, il Presidente ha assicurato che dalle prossime sedute le stesse saranno trattate e votate. Scelta saggia ancorchè utile a debellare sospetti di comando a distanza della presidenza. Ottimo.